George Saunders
George Saunders
di Maurizio Bianchini

1.
Colpisce, nel trienno che va dal 2014 ad oggi, non particolarmente felice per il cinema o la musica, lo stato di grazia della letteratura anglosassone, con Lila di Marilynne Robinson, Tutto potrebbe andare molto peggio di Richard Ford, Eccomi di Safran Foer, The Underground Railroad di Colson Whitehead (in uscita in Italia a ottobre col titolo La ferrovia sotterranea), Lincoln nel Bardo di George Saunders, Numero undici di Jonathan Coe, Swing Time di Zadie Smith, per non citare che la punta dell’iceberg. Non si vedeva l’uguale, che ricordi, dal triennio, altrettanto speciale, 1999-2001 (le punte di diamante di allora furono pietre miliari come Underworld di Don De Lillo, La macchia umana di Philip Roth e Le correzioni di Jonathan Franzen). Mi fosse chiesto di indicare il titolo migliore dell’onda più recente, sarebbe Lincoln nel Bardo di Saunders il prescelto, di una incollatura su The Underground Railroad di Whitehead. Che entrambi affrontino un’attualità sempre più simile ad una maionese impazzita con uno sguardo rivolto al passato, non stupisce. Tornare a ‘quando tutto è cominciato’ è, in mancanza di leve altrettanto solide, uno strumento utile quanto altri. Entrambi romanzi storici ‘fantastici’ – l’aggettivo redime una fattispecie narrativa in sé niente affatto innovativa –, essi hanno proprio nel forzare i limiti del genere, nel ragionare ‘come se’, confrontando modelli ucronici e futuri anteriori alternativi, il loro punto di forza. La storia è ‘quel che è accaduto’, ma riandare al momento in cui accade, quando la scelta è ancora aperta, aiuta a guardare il presente con un bagaglio maggiore di conoscenze e con una possibilità minore di commettere fotte epocali. Quel che Saunders ha in più è l’aver impresso al suo romanzo una valenza metafisica – il senso ultimo che la vicenda umana ha non solo nella storia ma nel contesto di un universo non spogliato del tutto del sacro e del supernaturale – e di averlo fatto con soluzioni stilistiche inedite e spiazzanti quanto efficaci. […]

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