Field Music
Field Music
di Bizarre

La storia dei Field Music è la stessa dei tanti gruppi del pop britannico che nel corso del tempo hanno saputo ritagliarsi il proprio spazio al di là della tradizione e dei trend del momento. Eccentrici quanto basta, ma rispettosi del classicismo; arguti e originali, eppure mai fini a se stessi o troppo ostici all’ascolto; capaci di far pensare a mille nomi di riferimento, e al contempo affermare uno stile assolutamente distintivo. Dopo oltre dieci anni di carriera e quasi altrettanti dischi (usciti a loro nome o su progetti collaterali), in pratica non hanno mai sbagliato un colpo, mantenendo anzi un livello di qualità spesso straordinario.
Il gruppo nasce nel 2004 a Sunderland attorno al nucleo formato dai due fratelli Brewis, Peter e David, entrambi cantanti e polistrumenti, inizialmente affiancati da Andrew Moore alle tastiere; il primo (omonimo) album esce nel 2005 e inaugura il lungo e ininterrotto sodalizio con la Memphis Industries. Nel primo decennio del nuovo secolo è ormai esplosa la retromania; la critica non cessa di cercare riferimenti del passato in ogni gruppo appena formato. In particolare è di gran moda il revival post punk, che si esprime da una parte nella proliferazione incontrollata di gruppi techno-pop, dall’altra nella magnificazione di band come Franz Ferdinand e Rapture, che si muovono in un ambito che ricorda Cure, Wire e Fall. “Field Music” è ben accolto dalla critica ma stranamente, magrado sia ricco di rimandi alla migliore new wave, non entra nei nomi della prima schiera; forse è solo questione di scarsa popolarità pregressa o di limitato budget promozionale, ma a dire il vero c’è anche dell’altro. […]

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