Little Barrie
Little Barrie
di Ferruccio Guglia
Barrie Cadogan nasce nel 1975 a Beeston, periferia di Nottingham, la sorella lo introduce agli Stone Roses – la chitarra di John Squire gli mostra il percorso da intraprendere – e muove i primi passi con i compagni di scuola (attualmente nei Soundcarriers) miscelando psych e folk, anche se le sue vere passioni sono il rock’n’roll e il soul d’annata. Quando inizia a fare i primi passi decide di darsi il nom de plume Little Barrie e con il fidanzato di sua sorella alla batteria incide il suo primo singolo, Shrug Off Love, pubblicato nel 2000 dalla Stark Reality, sussidiaria della Jazzman Record specializzata in 7” funk e jazz: un irresistibile funk dalla produzione volutamente grezza e vintage che suona come un classico numero Stax saltato fuori da qualche soffitta polverosa, mentre sul retro Reply Me (Don’t Deny Me) è un numero r’n’b con delizioso interplay tra chitarra ed Hammond.
Sostituito il cognato col batterista Wayne Fullwood, il terzo incontro fatale Barrie lo fa a Londra quando incontra Lewis Wharton, bassista che lavora nel negozio di abbigliamento Merc a Carnaby Street, un’istituzione della cultura mod cittadina, al quale fa ascoltare il suo unico singolo. È amore a primo ascolto: i tre adesso sono una vera band. Al resto pensa Gerald, proprietario della Jazzman Record, che gli pubblica i due singoli successivi, Don’t Call It The Truth / Give Me a Microphone e Memory Well / Didn’t Mean a Thing, entrambi del 2001 ed in linea con l’esordio. A questo punto entra in scena l’ex Orange Juice Edwyn Collins, che rimane così colpito dalla loro musica da invitarli a registrare il nuovo singolo al suo West Heath Yard Studio a West Hampstead: Burned Out / By My Style esce per la Showdown Records e mescola alla perfezione il funk con l’indie-rock grazie a un formidabile groove dalle cadenze quasi hip-hop. Il talento chitarristico di Barrie è indiscutibile e iniziano ad arrivare offerte che non si possono rifiutare, in primis quella di Boz Boorer, chitarrista di Morrissey, che lo invita a rimpiazzare Alain Whyte, costretto a saltare l’imminente tour: in quattro e quattr’otto il nostro uomo impara le venti canzoni della scaletta e parte in tour con Mozza. Da lì in poi le collaborazioni non si contano più, da Paul Weller a The The, da Liam Gallagher ai Primal Scream, dei quali è membro effettivo dal 2006 al 2015. […]
…segue per 8 pagine nel numero 337 di Blow Up, giugno 2026
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Ogni mese Blow Up propone monografie, interviste, articoli, indagini e riflessioni su dischi, libri, film, musicisti, autori letterari e cinematografici scritti dalle migliori penne della critica italiana.
Barrie Cadogan nasce nel 1975 a Beeston, periferia di Nottingham, la sorella lo introduce agli Stone Roses – la chitarra di John Squire gli mostra il percorso da intraprendere – e muove i primi passi con i compagni di scuola (attualmente nei Soundcarriers) miscelando psych e folk, anche se le sue vere passioni sono il rock’n’roll e il soul d’annata. Quando inizia a fare i primi passi decide di darsi il nom de plume Little Barrie e con il fidanzato di sua sorella alla batteria incide il suo primo singolo, Shrug Off Love, pubblicato nel 2000 dalla Stark Reality, sussidiaria della Jazzman Record specializzata in 7” funk e jazz: un irresistibile funk dalla produzione volutamente grezza e vintage che suona come un classico numero Stax saltato fuori da qualche soffitta polverosa, mentre sul retro Reply Me (Don’t Deny Me) è un numero r’n’b con delizioso interplay tra chitarra ed Hammond.Sostituito il cognato col batterista Wayne Fullwood, il terzo incontro fatale Barrie lo fa a Londra quando incontra Lewis Wharton, bassista che lavora nel negozio di abbigliamento Merc a Carnaby Street, un’istituzione della cultura mod cittadina, al quale fa ascoltare il suo unico singolo. È amore a primo ascolto: i tre adesso sono una vera band. Al resto pensa Gerald, proprietario della Jazzman Record, che gli pubblica i due singoli successivi, Don’t Call It The Truth / Give Me a Microphone e Memory Well / Didn’t Mean a Thing, entrambi del 2001 ed in linea con l’esordio. A questo punto entra in scena l’ex Orange Juice Edwyn Collins, che rimane così colpito dalla loro musica da invitarli a registrare il nuovo singolo al suo West Heath Yard Studio a West Hampstead: Burned Out / By My Style esce per la Showdown Records e mescola alla perfezione il funk con l’indie-rock grazie a un formidabile groove dalle cadenze quasi hip-hop. Il talento chitarristico di Barrie è indiscutibile e iniziano ad arrivare offerte che non si possono rifiutare, in primis quella di Boz Boorer, chitarrista di Morrissey, che lo invita a rimpiazzare Alain Whyte, costretto a saltare l’imminente tour: in quattro e quattr’otto il nostro uomo impara le venti canzoni della scaletta e parte in tour con Mozza. Da lì in poi le collaborazioni non si contano più, da Paul Weller a The The, da Liam Gallagher ai Primal Scream, dei quali è membro effettivo dal 2006 al 2015. […]
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TUTTLE Edizioni - P.iva 01637420512 - iscrizione rea n. 127533 del 14 Gennaio 2000







