Nightmares On Wax
Nightmares On Wax
di Christian Zingales

Old-Skool
L’inizio dell’avventura Nightmares On Wax coincide con l’inizio della Warp. È il 1989 e subito dopo il battesimo con i Forgetmasters il secondo singolo che esce sull’etichetta di Leeds è Dextrous dei NOW, ad anticipare uscite di Sweet Exorcist e LFO. È il boom del bleep sound a connotare la prima estetica warpiana, un suono scandito da swinganti scansioni robotiche e ritmiche tra house e breakbeat. Oggi 2018, quasi trent’anni dopo, mille mondi nel frattempo cambiati, i NOW sono ancora su Warp a immaginare il domani, come dimostra il loro nuovo eccellente “Shape The Future”. Nightmares On Wax nascono a fine ’80 a Leeds da George Evelyn e Kevin Harper, due DJ appassionati di rap e breakdance. Il primo è stato svezzato dal padre a soul e funk. Vogliono sposare ritmiche e sampling della cultura hip-hop con le influenze che arrivano da house e techno e trovano perfetta sponda nella allora nascente etichetta della loro città. Dopo la pubblicazione nel ’90 del secondo e altrettanto fortunato singolo Aftermath, nel ’91 esce l’album “A World Of Science”, sottotitolo “The 1st & Final Chapter”, e vedremo come da un certo punto di vista sarà così. Apre Nights Interlude, ovvero archi e vibes da Summer In The City di Quincy Jones tagliati e posti come in un altare sacro. A Case Of Funk ha loop vocale vertigine wagneriana tipo smooth rave, beats & breaks, vibes e angolari bleeps bassomatici che falciano la zona. L’incastro è millimetrico in un cubo di Rubik sampledelico con parti di Sing Sing di Gaz, Cccan't You See It di Vicious Pink, Africano di Earth, Wind & Fire. Coming Down prosegue skankin’ in un’alternanza di esuberanti bassi muti e tutta una croccantezza percussiva che sembra stare insieme con lo sputo. Stop (Crack) è uno skit “stop!” e batteria funk, Biofeedback su una intelaiatura di vitrei bleep e legni ritmici campiona il gancio vocale di Dance Sister (Biofeedback) dei Peech Boys e ne esce un numero piuttosto marziano che procedendo incalza nel groove, Mega Donutz è una slanciata, sbilenca hip-hop jam con il rap di Tozz 180 aka Chris Tosney (rapper che collaborerà spesso con Evelyn, soprattutto dal vivo, fino alla sua scomparsa nel 2011), Playtime avanza sul beat downtempo di Sneakin’ In The Back di Tom Scott And The L.A. Express (tagliatissimo sacro graal funk, vedi anche i Massive di Blue Lines o il Neffa di Aspettando il sole) opponendoci algidi effetti e mugugni porno. […]

…segue per 6 pagine nel numero 238 di Blow Up, in edicola a marzo 2018 al costo di 6 euro

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