NINA SIMONE
NINA SIMONE
Piercarlo Poggio

A dieci anni esatti dalla scomparsa, occorsa il 21 aprile 2003, vale la pena rinverdire il mito di NINA SIMONE. Così da non dover attendere la grazia di un eventuale, malinconico spot pubblicitario.

LA SCENA si svolge a Beirut. La protagonista Darina entra nel luogo in cui è vegliata la salma del padre e sostituisce l’audiocassetta del Corano con Save me di Nina Simone. È l’inizio di “Quando Nina Simone ha smesso di cantare”, testo teatrale, poi divenuto romanzo, di Darina Al Joundi e Mohamed Kacimi. In Francia un successo editoriale, con appendice italiana: traduzione da Einaudi nel 2009 e messa in scena giusto quest’anno per la regia di Giorgio Gallione a Genova e Torino. Naturalmente non è uno spettacolo dedicato a Nina Simone. Lo prendiamo ad esempio al solo scopo di testimoniare come il suo nome finisca a scadenze regolari nei posti più impensati. Il che contribuisce a risvegliare per un attimo la curiosità sul personaggio. Il caso limite fu My Baby Just Cares For Me, motivo degli esordi poco considerato e dimenticato dalla stessa interprete. Almeno sino all’inclusione del medesimo nella pubblicità realizzata da Ridley Scott per un celebre profumo, anzi, il più famoso di tutti. Era il 1987 e il balzo del 45 giri nelle top ten mondiali ebbe del prodigioso. Da quel momento Nina Simone=My Baby Just Cares For Me, e pazienza se in troppi si sono fermati lì.
La vita di Nina Simone è un romanzo e come tale andrebbe trasposta in un film. Di tanto in tanto qualcuno ci fa un pensierino salvo poi, regolarmente, gettare la spugna. Adesso che il biopic, regia di Cynthia Mort, pare infine avviato, si sono scatenate polemiche a non finire. Sono in molti a non condividere la scelta di Zoe Saldana, dopo l’abbandono di Mary J. Blige, per il ruolo principale. Acidi commenti si possono leggere sul sito ufficiale www.ninasimone.com, anche in relazione al fatto che la vicenda dovrebbe incentrarsi sull’ultimo periodo di vita della cantante. Sono controversie da ballatoio, dispute tra pallide stelline hollywoodiane o, peggio ancora, meschine prese di posizione degli eredi esclusi dalla produzione e quindi dall’incasso. L’unica certezza è che a rimetterci sarà ancora una volta lei, Nina Simone. […]


…segue per 14 pagine nel numero 179 di Blow Up, in edicola nel mese di Aprile 2013 al costo di 6 euro.

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