Primal Scream
Primal Scream
Christian Zingales

Tornano i PRIMAL SCREAM in uno di quei loro memorabili appuntamenti con il Tempo ed è “More Light”.


“I DISCEPOLI DELLA THATCHER hanno fatto i milioni, ricordatevi Robespierre, la complicità è colpa, cosa stiamo facendo qui?”. È il 2013 e 2013 è il titolo del pezzo che apre “More Light”, il nuovo album dei Primal Scream, una epica tirata politica di nove minuti su cadenti sassofoni Psychedelic Furs, una “critica della cultura giovanile” secondo Bobby Gillespie, che assume subito un aspetto storico, come se lo zeitgeist avesse provveduto a sincronizzare quest’appuntamento con la morte di Margaret Thatcher invocata per anni da tutto il rock inglese dell’epoca del suo regime, quando smantellava prima che l’economia la coscienza della sua nazione e definiva Nelson Mandela un terrorista, e quindi l’indignazione dei Morrissey (che brandiva la sua Margaret On The Guillotine e ora la ricorda come “terrore senza un atomo di umanità”) e i Bragg (che ora tra l’altro spara una All You Fascists Bound To Lose di Woodie Guthrie contro Paolo Di Canio) i Weller, i Costello. E nei testi dell’album scritti ovviamente prima della sua morte la Thatcher viene citata dai Primal ancora in Culturecide, il devastante duetto funk con Mark Stewart, con cui Gillespie aveva già duettato l’anno scorso nell’album “The Politics Of Envy”, nel singolo Autonomia, dedicato a Carlo Giuliani, il quale Stewart ha in programma tra i suoi imminenti progetti discografici di fare un reading con Toni Negri. Una Thatcher stavolta bruciata, con il suo “la società non esiste”, in un falò insieme a flash di libero mercato, teologia economica, preti banchieri, criminali eletti, crimine legalizzato che si inventa nuove leggi per proteggere i propri simili e tutta questa pattumiera che in Italia conosciamo bene, e davanti a tutto questo, dice la canzone, si vive come rifugiati nel proprio paese, e noi viviamo da rifugiati in Italia. È inevitabilmente qualcosa che ci riguarda “More Light”. […]


…segue per 4 pagine nel numero 180 di Blow Up, in edicola nel mese di Maggio 2013 al costo di 6 euro.

• Se non lo trovate in edicola potete ordinarlo direttamente dal nostro sito (BU#180) al costo di 10 euro - spese postali incluse - e vi verrà spedito immediatamente via posta prioritaria. Se lo richiedete dopo il mese di riferimento dell’uscita vi verrà spedito, come ogni altro arretrato, con l’invio mensile di abbonamenti e arretrati.

• Il modo migliore, più rapido, sicuro ed economico per avere Blow Up è l’abbonamento: risparmiate minimo 16 euro sul prezzo di copertina e avete la certezza di non perdere neanche uno dei numeri pubblicati garantendovi tutti gli eventuali allegati e i numeri speciali; in caso di eccessivo ritardo o smarrimento postale ve lo spediremo di nuovo.

Ogni mese Blow Up propone monografie, interviste, articoli, indagini e riflessioni su dischi, libri, film, musicisti, autori letterari e cinematografici scritti dalle migliori penne della critica italiana.
Tag: Primal Scream
© 2020 Blow Up magazine all right reserved
TUTTLE Edizioni - P.iva 01637420512 - iscrizione rea n. 127533 del 14 Gennaio 2000