Social Distortion
Social Distortion
di Federico Guglielmi

«Ragazzi senza freni che vivono alla giornata / nessuna regola da rispettare e nessuno cui obbedire / nulla in mente oltre a sesso, droga e divertimento / un altro sorso di birra, un’altra avventura di una notte». Così Kids Of The Black Hole degli Adolescents, una delle tante band – fra le altre: Circle Jerks, Descendents, Bad Religion, Wasted Youth, Angry Samoans - affacciatesi sulla scena underground dell’area di Los Angeles sulla scia della prima, mitica ondata dei vari Germs, Weirdos, Dils, Zeros, X, Controllers, Dickies e naturalmente Black Flag. Il testo inquadra alla perfezione lo spirito che nell’ultimo scorcio di anni ’70 guidava una congrega di giovanissimi residenti a Fullerton (una quarantina di chilometri a sud-est di L.A., nell’Orange County) gravitanti attorno a quello che era stato sensatamente battezzato Black Hole, il buco nero che tutto risucchia. Un club dove si poteva suonare? Macché. Si trattava invece del miniappartamento dove viveva Mike Ness, sedicenne in quel 1978 in cui prese il via la concitata vicenda dei Social Distortion. Giorni di eccessi, ribellione e deboscia che lo stesso Ness avrebbe a breve rievocato in Playpen: «Dobbiamo andare / i vicini si sono lamentati / dobbiamo andare / tutti i muri sono imbrattati / devono saperlo / non possono fermarci ora / devono saperlo / potremmo bruciare questa città».
I rapporti tra Adolescents e Social Distortion? Strettissimi al di là della frequentazione del Black Hole, tanto che i primi nacquero di fatto dai secondi dopo le dimissioni del batterista Casey Royer – ideatore del nome e cofondatore assieme a Ness, che si destreggiava con scarsa perizia alla chitarra – e del bassista Rikk Agnew, irritati dall’ingresso nell’organico (fortemente voluta da Ness) di Dennis Danell, privo di competenze con qualsiasi strumento; non fu una separazione indolore (per qualche mese operarono addirittura due diversi Social Distortion), ma la situazione si risolse quando Royer e Agnew – passato dalle quattro alle sei corde – confluirono nei neonati Adolescents. […]

…segue per 10 pagine nel numero 336 di Blow Up, maggio 2026

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