Andrea Pazienza
Andrea Pazienza
di Christian Zingales

Apz
Dalla A alla P alla Z e poi ancora fino alla A, dagli epifanici ’70 allo shock plastico di quel “Segno ’80” che inseguiva come un climax dopo il quale ci sarebbe potuto essere solo un sonno post-coito, in un vertiginoso surf di registri fatto di strappi elettrici e onde poeticissime, drammaticità che prende alla gola e un irresistibile, drogato senso del comico, dal rock show boom dell’incipit di Se vuoi sangue lo avrai (un minaccioso nasuto con gli occhi oscurati dal titolo che a lato spara un: “Toglietemi questo titolo dalla faccia e fatemi scoppiare”) all’abissale, struggente SOS della prima pagina di “Tormenta” (un naufrago tra marosi sotto un cielo senza speranza, le mani in preghiera e lo sguardo rivolto al nulla: “Ciccini aiuto!”), Andrea Pazienza è il nome di una scansione temporale precipitata dai cieli e ai cieli ascesa.

No Future
“Sono Pazienza un nome stupido come una malattia”, affossandosi in Amore mio. “Amore è tutto ciò che si può ancora tradire”, come in un countdown, in Lupi. Levantino nei modi lui pugliesissimo, adulatore con candidi e aggregativi toni complimentosi ed eventuali pugnalanti ribaltamenti di giudizio girata la faccia, iperattivo adrenalinico anfetaminico in lotta continua con i morsi della depressione e dolce, sveglio di un’intelligenza lampeggiante e ferito, ipersensibile sognatore, individualista e innocente, sconfortato dall’esistenza così come ci è data da vivere, rutilante inventore e chirurgico fissatore di meandri consci e inconsci, comici e tragici, del reale, bello come il sole e portato al culto del fisico ma determinato nel rifiuto di ogni processo di maturazione, pasticcione e teppista, narciso e impietoso di sé, intrattenitore nato e poeta per vocazione, pigro e senza pazienza, uno con una sua cadenza, fatta di raggiante indolenza. Così il tipo umano Andrea Pazienza, con caratteri che oscillano sull’arcitalianità. L’infanzia a San Severo, provincia di Foggia, famiglia borghese, due fratelli minori, Michele e Mariella. Dal padre Enrico, insegnante di educazione artistica, prende l’indole riflessiva, dalla madre Giuliana Di Cretico, insegnante di educazione tecnica, il lato pratico. […]

…segue per 14 pagine nel numero 223 di Blow Up, in edicola a Dicembre 2016 al costo di 8 euro: numero speciale di 180 pagine!

• Se non lo trovate in edicola potete ordinarlo direttamente dal nostro sito (BU#223) al costo di 10 euro - spese postali incluse - e vi verrà spedito immediatamente via posta prioritaria. Se lo richiedete dopo il mese di riferimento dell’uscita vi verrà spedito, come ogni altro arretrato, con il primo invio mensile di abbonamenti e arretrati.

• Il modo migliore, più rapido, sicuro ed economico per avere Blow Up è l’abbonamento: risparmiate minimo 16 euro sul prezzo di copertina e avete la certezza di non perdere neanche uno dei numeri pubblicati garantendovi tutti gli eventuali allegati e i numeri speciali; in caso di eccessivo ritardo o smarrimento postale ve lo spediremo di nuovo.

Ogni mese Blow Up propone monografie, interviste, articoli, indagini e riflessioni su dischi, libri, film, musicisti, autori letterari e cinematografici scritti dalle migliori penne della critica italiana.

Tag: Andrea Pazienza
©2020 Blow Up magazine all rights reserved
TUTTLE Edizioni - P.iva 01637420512 - iscrizione rea n. 127533 del 14 Gennaio 2000